Probabimente complice la nebbia, a Udine le polveri sottili continuano ad avere una concentrazione elevata, superiore ai limiti di legge. Prima conseguenza - pare imposta dalla normativa vigente - è l'imposizione delle targhe alterne ai cittadini nell'area comunale. Nonostante l'introduzione di questa misura da diversi giorni, le polveri sottili non ne vogliono sapere di ridiscendere sotto la soglia critica. Da cittadino qualunque traggo quindi la conclusione che questa misura restrittiva non ha molta efficacia. Probabilmente non ne ha nessuna, visto che pare che il traffico veicolare abbia un incidenza minima nella produzione delle polveri sottili. Sembrerebbero essere la grande industria e gli impianti di riscaldamento la prima causa di tali emissioni. I cittadini quindi devono fare i salti mortali per raggingere (e abbandonare) il posto di lavoro, senza che questo sacrificio serva a niente. Resta quindi da capire a chi convenga mantenere in vigore delle leggi prive di senso. Mah!
martedì 26 febbraio 2008
Il problema dell'inquinamento e le targhe alterne.
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4 commenti:
Qualche cervellone ha deciso che il popolo bue deve andare a piedi, mentre al grande industria può continuare a inquinare... o almeno così pare...
Il disagio per la gente è notevole, su questo nulla da dire. Certo che bisogna pur fare qualcosa per arginare l'inquinamento! E' inutile lamentarsi e non fare niente!
Ovvio che bosigna fare qualcosa per arginare l'inquinamento, isa! Nessuno sostiene il contrario. Solo che giustamente qualcuno si domanda perchè ostinarsi a seguire delle norme che creano disagio ai cittadini e non risolvono il problema!
Sono leggi assurde. Comunque - ma tu guarda un pò - sabato e domenica si poteva circolare tranquillamente... poveri commercianti, non sia mai che perdano qualche liretta! ;)
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