Le elezioni avvicinano. Ormai manca una settimana. Ma il quadro politico rimane sempre più deprimente. Una campagna elettorale fiacca, dove i vari pretendenti vanno avanti a slogan, dove manca un progetto di lungo periodo per tirare fuori il sistema paese dalla secca dove si è incagliato, dove si vedono sempre le stesse facce (o quasi). L'ultima novità tirata fuori dalla PdL è il suo inno, il patetico "meno male che Silvio c'è", canzoncina triste dalla quale emerge tutto l'inconcludente populismo che ruota intorno a Berlusconi. Dall'altra parte, Veltroni cerca di scimmiottare gli esperti di marketing di Arcore, promettendo tutto a tutti. Nessuno però spiega agli elettori con quali soldi verrà finanziato il Bengodi che ci attende, chiunque vinca. Mah!
domenica 6 aprile 2008
Elezioni 2008: un nuovo punto di minimo per la politica italiana.
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