
Pietro di Brazzà è stato un grande personaggio del suo tempo. Nato a Roma nel 1852 dal conte Ascanio, nobile friulano con molti contatti in Francia, e da Giacinta Simonetti dei marchesi di Gavignano. Si naturalizzò in Francia col nome di Pierre Paul Francois Camille Savorgnan de Brazza. Morì in circostanze poco chiare nel 1905 a Dakar, probabilmente avvelenato per le sue idee non allineate. Pietro di Brazzà divenne famoso per la sua intensa attività di esploratore nel cuore del continente africano. Esploratore sui generis, tuttavia, ben lontano dai metodi violenti da conquistadores che caratterizzavano i suoi contemporanei, il famoso Stanley per primo. Il pensiero di Brazzà era profondamente antischiavista e antirazzista, orientato verso un'idea di sviluppo delle popolazioni indigene basato sui valori autoctoni, alieno al neocolonialismo imperante all'epoca (e non solo all'epoca, purtroppo). Qualcuno si è spinto a definirlo un Che Guevara ante litteram.
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